lunedì 23 novembre 2015

Vita da Garage: istruzioni per l'uso

Data di decorrenza del contratto di locazione: 20 novembre 2015.
Locatore: Google.
Conduttore (ovvero occupatore del blogspazio): Ludovica, in arte ma senza parte, Ludo.
Tipologia di locale: garage, blog. Personal blog? Job blog? Garageblog?
Metri quadrati: variabili.
Gigabyte quadrati: ??? Qua stiamo esagerando...
Indirizzo: Ludo's Garage blogspot.

Il conduttore si impegna a comportarsi in maniera adeguata?
Ci proverà.

Signore e signori, buonasera. O almeno, nel momento esatto in cui sto scrivendo, è sera; per quanto il Google-orologio sia regolato su un fuso orario a me ignoto e, in questo preciso istante, sia troppo pigra per andare a vedere come reimpostarlo su GMT+1, Roma, Parigi, Bruxelles. Chiedo venia.
Fuori piove ed è arrivato un freddo umido che fa scricchiolare le ossa perfino ad una balda giovine come me. Per fortuna, tra le mie cianfrusaglie, ho riscoperto una stufetta elettrica ai cristalli di quarzo e una bella coperta di pile. Pare proprio che, anche per questo inverno, me la caverò. Almeno sull'argomento "come non morire con le terga trasformate in cristalli di ghiaccio".
Ma non siamo qui per parlare di meteo e stagioni, per quanto possano influenzare in maniera consistente l'andamento vitale di chiunque.
In meno di tre giorni, ho riscosso un inaspettato ed insperato successo sulle pagine social da me create: Facebook in primis, Pinterest, Twitter e, ovviamente, Blogger. A tutti: un grazie dal più profondo del mio cuore. Iniziare con 88 (attuali) "mi piace" su Facebook è un grande incoraggiamento.
Come ogni conduttore perbene (nel mio caso conduttrice perbene), mi sono impegnata a fare del mio meglio. Ho arredato lo spazio a mia disposizione con mobili essenziali ma eleganti, ho steso un foulard qui, ho appeso una tenda lì... ehi tu, laggiù! Non ti azzardare a toccare la mia Lava Lamp!
Punto primo: mi segue fedelmente dal primo giorno di università, perciò ci sono ultra affezionata, guai a te se la rompi.
Punto secondo: quando è accesa, e sfrutta i moti convettivi per far galleggiare le bollone di cera, scotta più di una pentola di pasta e fagioli.
Giù...Le...Mani!!!
Vedete, non manco mai di consigliarmi con amici, parenti e conoscenti quando inizio un nuovo progetto; fosse anche uno nato per caso e per istinto, come questo, figlio di tante emozioni contrastanti e molta, forse troppa, tenacia. I cosiddetti feedback sono importanti.
Ho ricevuto preziosi consigli, critiche costruttive, osservazioni inaspettate, dubbi e timori di chi mi vuole bene e vorrebbe proteggermi ad ogni costo. Ascolto e sono grata. Faccio tesoro. Rimugino e rifletto. A volte, come chiunque abbia una creatura neonata da coccolare e vorrebbe sentire solo complimenti, ci rimango un po' male. Fa niente: il bello della diretta.
Di nuovo, modifico, aggiusto, accordo (nel senso musicale del termine), accontento (il cliente ha sempre ragione... nei limiti del rispetto altrui, sia chiaro).
Ora però, tocca a me.
Torno alla domanda d'esordio? Cos'è questo blog?
Risposta iniziale, tutt'ora valida: una vetrina. La mia vetrina.
Forse incompleta.
Mi adeguo ai tempi, che a volte non mi rispecchiano, tant'è che per ironizzare, sdrammatizzare e perché no, vantarmi un po', certe volte mi autodefinisco anacronistica. Se poi io sia troppo indietro o troppo avanti, lascio decidere a voi. Mi adeguo: è una sorta di reality show. Il mio reality show. Ludo's Garage.
Qui io vivo, sogno, mi arrabbio, amo, odio, dormo, mangio, faccio sport, cerco lavoro, espleto altre funzioni. Qui è dove ho parcheggiato tutti i miei effetti, in attesa di un futuro in cui i metri quadrati siano reali, non solo rappresentati in byte di memoria su un server. 
Ci sono scatoloni di Ikea in ogni dove. (Io adoro Ikea!! La mia logica soluzione svedese ad ogni problema organizzativo!) Quelli di plastica polipropilenica (e adesso provate a dirlo cinque volte di fila a voce alta, ihihihihih!) trasparente: sono a tenuta stagna, impilabili e potete guardarci attraverso, senza dover scrivere romanzi per ricordare cosa è finito dove.
Ci sono buste, bustine e bustarelle, di oggetti che, ma sì, dovrei buttare, magari domani, se passa il netturbino, forse dopo le Feste. I libri. I miei poveri libri, accatastati alla rinfusa, senza più un'archiviazione decente.
In ogni dove: il caos che contraddistingue ogni garage. È inevitabile, anche la persona più metodica (e fatevelo dire da un'assiriologa, che dell'aggettivo "metodico" ha fatto il proprio stile di vita), alla fine, cede alla tentazione di stipare nell'angolo, nel ripostiglio, l'oggetto che vorrebbe buttare, che non serve, ma chissà, un giorno potrebbe tornare utile.
Troverete battute sciocche e frasi inutili? Può darsi.
Troverete post che non vi piacciono? Non è da escludere.
Sulla sidebar spunteranno vignette e pubblicità (di attività che IO svolgo o sperimento, scelte da me legalmente e liberamente) che vi infastidiranno? Come si dice... po' esse!
Avrete voi potere di farmi cancellare alcunché? No.
Ne parleremo. Ne discuteremo pacificamente. Ci confronteremo.
Ma questo è il mio garage. Rifletteteci bene: un g a r a g e, la nicchia della nicchia della nicchia della società. Lo spazio morto, il dimenticatoio, il posto in cui si relegano gli attrezzi di bricolage dei mariti, perché lasciarli in salotto proprio non è il caso. Perciò, già mi rannicchio nel mio pile, a cercare di scongelarmi i torniti glutei al tepore di 400 watt di stufetta... non chiedetemi l'impossibile!
MA!
Eh be', qui ci vuole un bel "MA". Come ho già detto, questa non è una resa. Non è una lamentela. Non mi sto nascondendo. Tutt'altro.
Ludo's Garage è un nuovo inizio. Un progetto. La ricerca di una nuova me, al livello professionale.
Avete idea di quante grandi idee sono nate in un garage? Innumerevoli! Una per tutte: la mela morsicata più famosa del mondo, ad opera di un uomo (un folle, un genio, un visionario) che la parola "lavoro" ce l'aveva nel nome. Miei cari avventori, un inchino all'immenso, purtroppo compianto, Steve Jobs e all'azienda che ha cambiato il modo di pensare le macchine calcolatrici: Apple Inc.
Insomma... non che io abbia tali sogni di maestà e grandezza. Probabilmente, non ne avrei nemmeno le capacità. Ma a pensarla così, a quanti milioni si possono fare, scrivendo diagrammi di flusso e giocando con un saldatore nel garage di papà, mi sembra che la stufetta scaldi un po' di più.



Concedetevi quindici minuti per ascoltare questo discorso.
Rivolgo l'invito specialmente ai ragazzi che, come me, sono in cerca di un nuovo cammino.

10 commenti:

  1. Finito?
    Avrei letto ancora e ancora e ancora e ancora... di TE!!!
    Casa o gargare, questo posto mi piace "assaissimo".
    xoxoxo Lalla... ma sempre Eulalia (così è la mia firma nel web)

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    1. La serranda è sempre aperta per amici e familiari :*

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  2. Per me hai trovato l'inizio... È un piacere leggerti!!

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    1. Grazie! È bello avere lettrici appagate :)
      E speriamo che sia un buon inizio; un inizio giusto.

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  3. Vai alla grande!! Mi piace leggerti immaginando di essere lì con te a fare merenda ��

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  4. Allora preparo il mio servizio da tè (rigorosamente made by Ikea :D ), infusi, tisane e i biscotti glutenfree!!

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    1. Sorelline il tè lo porto io....

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    2. Mirandina, ti aspettiamo!! ;) ;*

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  5. Adoro leggerti,secondo me la strada è lì pronta ad aspettarti... Continua così, e giusto, mai e poi mai arrendersi.
    Ti abbraccio
    Micol

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